siamo

Chi

 

 

                 Nell’anno 1975 anche in Basilicata si costituisce l’Unione Regionale cuochi Lucani aderente alla

                 Federazione Italiana Cuochi con sede a Milano in via G.Pergolesi,29.

La federazione è apolitica, indipendente e senza fini di lucro ed è formata da

Unioni Regionali ed Associazioni Provinciali che ne fanno parte integrante , avendo lo stesso statuto costitutivo.

 

Successivamente per riorganizzare  a livello nazionale, la stessa federazione si è scissa per costituire

le associazioni provinciali come prevedeva lo statuto nazionali, così nel 1985 nascono  l’Associazione Cuochi Potentini,

 l’Associazione Cuochi Materani , l’Associazione Cuochi Vulture-Melfese e l’Unione  regionale Cuochi Lucani, formata

dai delegati delle varie associazioni provinciali.

 

L’Unione nel rispetto dello statuto nazionale ha per scopo:

raccogliere intorno ad essa i cuochi professionisti e gli allievi di cucina degli Istituti Alberghieri che operano nell’ambito

della sua provincia;

 

creare con ogni mezzo occasione di incontri, dibattiti sui problemi della categoria, riunioni, assemblee,

convegni, manifestazioni, collaborazioni, ecc. al fine di raggiungere un maggior prestigio ed una migliore condizione

sociale, economica e professionale;

 

evidenziare mediante manifestazioni, concorsi, premi, l’attività meritoria dei cuochi, le loro capacità ed il loro spirito di

iniziativa, vivificando così l’Associazione , al fine di far meglio conoscere in quale misura essa contribuisce

allo sviluppo turistico ed alla fama della nostra cucina in Italia e nel mondo;

 

progettare , organizzare e gestire attività di formazione, di aggiornamento e di riqualificazione di giovani da immettere

sul mercato del lavoro e/o lavoratori già inseriti in aziende produttive del settore attraverso progetti specifici,

collegati a programmi regionali, nazionali e comunitari, mantenere contatti con associazioni che perseguono gli stessi fini,

con enti pubblici e privati;

 

istituire un fondo di previdenza con il quale intervenire economicamente a sollievo di quei casi eccezionali, segnalati

dai soci al direttivo.